Il Centro regionale di documentazione scientifica della Lombardia: un thesaurus e un lessico specialistico nel dominio dell’efficienza energetica degli edifici come tassonomie di accesso
Antonietta Folino (1) , Elisabetta Oliveri (2), Rossella Scaioli (2)
(1) Laboratorio di Documentazione, Università della Calabria, via P.Bucci cubo 20B, 87036, Arcavacata di Rende, Cosenza, antonietta.folino@unical.it
(2) ITC-CNR Istituto per le Tecnologie della Costruzione, Viale Lombardia, 49, 20098, San Giuliano Milanese, Milano, elisabetta.oliveri@itc.cnr.it, rossella.scaioli@itc.cnr.it
Abstract
ITC-CNR Istituto per le Tecnologie della Costruzione in collaborazione con l’Unità
di Ricerca presso l’Università della Calabria del CNR sta realizzando un centro di
documentazione e informazione scientifica sui temi riguardanti l’efficienza energetica e
l’applicazione di fonti rinnovabili negli usi finali civili.
Scopo del progetto è la realizzazione di un portale web interattivo, basato su una
piattaforma di gestione documentale open source e nel quale i documenti inseriti
verranno descritti utilizzando metadati Dublin Core. Il corpus sarà costituito da
legislazione, standard tecnici, riviste di settore, riviste scientifiche, libri, linee guide,
documentazione tecnica di aziende produttrici, letteratura grigia del mondo scientifico.
Il progetto, che si rivolge a diverse categorie di utenti, tra cui operatori e
professionisti del settore delle costruzioni, installatori e manutentori, aziende
produttrici, università e Istituti di ricerca, studenti, enti pubblici e utenti finali, ha come
obiettivo prioritario quello di rendere disponibile l’informazione sulle principali
innovazioni tecnologiche in tema di edilizia sostenibile e risparmio energetico.
Lo stato dell’arte fa registrare, in Italia, una situazione fortemente disomogenea
relativamente alla normalizzazione ed omogeneizzazione delle norme e della relativa
terminologia standardizzata. Infatti, pur essendo stati fatti alcuni tentativi di
armonizzazione e normalizzazione da parte dell’UNI vi è ancora una notevole
disarmonizzazione nel linguaggio tecnico e nella semantica utilizzati, dovuta ad una
serie di fattori tra cui la rapida evoluzione delle tecniche costruttive e degli strumenti
d’uso, l’evoluzione dei vocabolari e dei lessici specialistici, il forte numero di prestiti
linguistici e di variabili linguistiche geograficamente circoscritte.
Uno dei risultati attesi dal progetto è quello della creazione di un thesaurus italiano
della tecnologia delle costruzioni e l’avvio della realizzazione di un lessico specialistico
condiviso tra i diversi soggetti della filiera: committenza, professionisti, produttori,
imprese. Ciò anche in considerazione dell’inesistenza di strutture di classificazione
precoordinate in lingua italiana e della necessità di profondi adattamenti concettuali di
quelle esistenti nelle altre lingue europee.
Keywords: thesaurus, terminologia, efficienza energetica, edilizia sostenibile
1. Introduzione
1.1. Contesto e obiettivi
Il progetto di seguito presentato ha come obiettivo la costruzione di un centro di
documentazione e di informazione scientifica sui temi riguardanti l’efficienza
energetica e l’applicazione di fonti rinnovabili negli usi finali civili ed è realizzato
dall’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche
(ITC-CNR) in collaborazione con l’Unità di Ricerca del CNR presso l’Università della
Calabria.
Esso è parte di un’azione di più ampio respiro, ugualmente interessata a questioni
quali l’efficienza energetica e l’applicazione di energie rinnovabili, che vede coinvolti la
Regione Lombardia e il Dipartimento Sistemi di Produzione del CNR.
Obiettivo ultimo del progetto è di costruire un portale web interattivo, basato su una
piattaforma di gestione documentale open source e rivolto ad un’utenza eterogenea
composta da operatori e professionisti del settore delle costruzioni, installatori e
manutentori, aziende produttrici, università e istituti di ricerca, studenti, enti pubblici e
cittadini desiderosi di compiere scelte consapevoli nell’acquisto e nella committenza di
prodotti, tecnologie e servizi per l’edilizia.
L’esecuzione delle varie fasi del progetto prevede la partecipazione di un gruppo di
lavoro costituito da più figure professionali, tra cui gli esperti del dominio, che
dovranno fornire i contenuti specialistici, gli ingegneri per la realizzazione
dell’architettura software e i documentalisti per la strutturazione del sistema di gestione
documentale e per la costruzione delle tassonomie di accesso ai contenuti.

Figura 1. Home Page del portale interattivo
Attraverso la progettazione e l’implementazione del suddetto portale web, ci si propone di rendere disponibile l’informazione sulle principali innovazioni tecnologiche in tema di edilizia sostenibile e risparmio energetico.
1.2. Motivazioni
La necessità di gestire l’informazione e di creare dei sistemi di accesso e di
organizzazione della conoscenza nello specifico settore risiede nella particolare
situazione in cui versa il nostro Paese in materia di omogeneizzazione delle norme e
della relativa terminologia standardizzata.
Infatti, nonostante i tentativi di normalizzazione effettuati dall’Ente Nazionale
Italiano di Unificazione, tra i quali il progetto di norma UNI Edilizia e Opere di
Ingegneria Civile. Criteri di codificazione di opere, attività e risorse - Identificazione,
descrizione e interoperabilità, una notevole disarmonizzazione nel linguaggio tecnico e
nella semantica utilizzati continua ad esistere, da un lato a causa del rapido sviluppo
delle tecniche costruttive e degli strumenti d’uso e, dall’altra, di un’evoluzione dei
vocabolari e dei lessici specialistici fortemente diacronica rispetto agli oggetti di
riferimento. Tale situazione è stata ulteriormente complicata dall’adozione sempre più
frequente di prestiti linguistici (principalmente dall’inglese), che non ha consentito il
corrispondente sviluppo dei termini italiani, e dal forte utilizzo di variabili linguistiche
geograficamente circoscritte ma fortemente radicate nell’uso quotidiano. In particolare,
la rapidità dell’evoluzione linguistica, delle pratiche produttive e dei materiali da
costruzione è tale da non consentire la formazione dei termini corrispondenti, mentre
l’influenza dei linguaggi locali e delle lingue straniere impedisce l’adozione di termini
in lingua italiana.
Inoltre, come recentemente dimostrato da (Zanola, M.T., 2008), il diffondersi sempre
crescente del dibattito sulle energie rinnovabili causa il passaggio delle variazioni
terminologiche dal settore specialistico verso settori che non lo sono, portando ad
inevitabili incongruenze nell’uso dei termini.
Un elevato livello di disomogeneità può essere ritrovato anche nei sistemi di
classificazione presenti in Italia, poiché non esiste una classificazione standard alla
quale questi possano fare riferimento.
In particolare, ogni Regione adotta classificazioni e terminologie diverse con una
conseguente confusione sulla comprensione e sul giusto utilizzo dei termini in edilizia.
A questo proposito un esempio significativo è costituito dai prezzari regionali delle
opere edili. Questi documenti si presentano sottoforma di elenchi, redatti dalle singole
regioni; essi riportano le voci e le spese riguardanti la realizzazione di opere edili e
servono come riferimento generico per effettuare una stima di spesa.
L’utilizzo di un sistema classificatorio proprio a ciascuna regione dipende con ogni
probabilità da consuetudini consolidatesi nel tempo.
| Esempio: prezziari regionali delle opere edili
Voce: Serramenti | |
| Lombardia | Opere complementari:
|
| Veneto | Opere edili:
|
| Campania |
|
| Lazio |
|
| Sicilia |
|
Tabella 1. Esempio di classificazione
L’esempio riportato rende evidente come non esista una concordanza tra il
significato dei termini nelle diverse Regioni. In Sicilia ad esempio, il termine infissi
viene impiegato in modo improprio: piuttosto che designare il telaio sul quale sono
inserite la porta o la finestra, esso è impropriamente utilizzato per indicare la porta o la
finestra stesse.
In simili documenti sarebbe di fondamentale importanza poter disporre di un elevato
livello di coerenza, affinché essi possano fornire un riferimento comune per effettuare
delle stime di spesa nella realizzazione di opere edili. Le incongruenze in questi e in
documenti simili (es. capitolati tecnici, piani di sicurezza) potrebbero essere alla base di
problemi tanto economici che di sicurezza.
Al fine di risolvere tali problemi e di fornire agli utenti un’informazione aggiornata e
non ambigua su argomenti quali le principali innovazioni tecnologiche per le
costruzioni sostenibili e il risparmio energetico, si rende quindi necessario organizzare e
strutturare l’accesso all’informazione.
Il sistema finale, inoltre, dovrebbe essere concepito in modo da poter garantire
l’accesso all’informazione a ciascuna delle categorie di utenti identificate, differenti per
dominio di appartenenza e competenze possedute. Ciò determina il diverso bisogno
informativo di ognuna di esse, che si traduce in modalità distinte di ricerca
dell’informazione. Il livello di specializzazione di ciascun gruppo influenza la scelta dei
termini da impiegare durante l’attività di ricerca e con ogni probabilità un professionista
del settore e un cittadino utilizzeranno due termini diversi per cercare una stessa entità.
A titolo esemplificativo, si prenda in considerazione il fatto che esistono diverse
espressioni in lingua italiana per indicare la sempre più frequente realizzazione di
giardini sui tetti degli edifici: mentre un’espressione come “tetti verdi” ha un grado di
specializzazione piuttosto basso, il corrispettivo “coperture a verde” rientra in un
linguaggio di uso più specialistico ed è più suscettibile di essere utilizzato da uno
specialista del settore.
Si tratta quindi nello specifico di avviare la costruzione di un thesaurus italiano della tecnologia delle costruzioni e di un lessico specialistico condiviso tra i diversi soggetti della filiera: committenza, professionisti, produttori, imprese.
2. Stato dell’arte
Contrariamente a quanto messo in evidenza per il nostro Paese, diversi sistemi di
organizzazione della conoscenza nel settore di riferimento, tra cui thesauri, sistemi di
classificazione e ontologie esistono a livello internazionale.
A questo proposito, (Lima, C., et al., 2007) presenta brevemente alcune delle più
rilevanti iniziative che caratterizzano il dominio, soffermandosi anche sulle motivazioni
alla base della realizzazione di simili sistemi e sulle conseguenze della loro adozione.
Un tentativo non esaustivo di presentare alcuni dei progetti e delle iniziative esistenti
sarà di seguito effettuato.
Per quanto riguarda la situazione italiana, come accennato nel precedente paragrafo,
uno sforzo di normalizzazione nell’uso della terminologia é stato compiuto dall’UNI
con il progetto di norma Edilizia e Opere di Ingegneria Civile. Criteri di codificazione
di opere, attività e risorse - Identificazione, descrizione e interoperabilità [1]. Esso mira
alla creazione di un sistema univoco di codificazione e al raggiungimento di un elevato
grado di condivisione nel riconoscimento di soggetti, oggetti e attività del dominio delle
costruzioni [2] , per mezzo di un’informazione normalizzata, condivisa e interoperabile.
Il sistema di codificazione unico dovrà garantire l’interoperabilità tra le varie basi di
dati che attualmente strutturano l’informazione senza alcun criterio di uniformazione e
la possibilità di scambio non ambiguo dei dati che esse contengono.
L’applicazione del quadro normativo si renderà necessaria nei tentativi di identificare
in modo univoco l’informazione contenuta in schede tecniche, documenti di descrizione
e presentazione, documenti economici, documenti di prescrizione, ecc.
Ciascun soggetto della filiera dovrà essere in grado di designare in maniera non
ambigua gli elementi di conoscenza del dominio attraverso una terminologia e una
simbologia condivise.
Sempre nell’ambito normativo, è interessante citare la norma UNI 8690-1(1984),
Building. Technical information. Terminology, che fornisce una lista delle principali
definizioni dei termini tecnici designanti prodotti e servizi.
Per quanto riguarda i sistemi di classificazione esistenti in contesto internazionale,
diversi esempi possono essere presentati.
Il CI/SfB [3] è un sistema informativo finalizzato alla razionalizzazione della
comunicazione tra i vari soggetti coinvolti nel processo edilizio e all’unificazione del relativo linguaggio (Caterina, G., Fiore, V., 2005). Esso è stato ideato al fine di risolvere i problemi di classificazione relativi all’aspetto tecnico della progettazione e della
costruzione dei fabbricati.
La versione inglese è la più completa ed è usata fin dai primi anni ’60 per la
catalogazione delle pubblicazioni d’informazione tecnica.
Il CI/SfB deriva dall’integrazione di sistemi diversi e rileva alcuni limiti applicativi
del sistema SfB compensati dall’aggiunta di due tavole. Oltre ai principi classificatori
dell’Sfb, esso si avvale anche dei principi della Classificazione Decimale Universale
(CDU) e delle CIB Master List, elenchi di voci che individuano tutto l’insieme di
notizie che un documento informativo relativo ad un prodotto edilizio deve contenere.
UNICLASS (Unified Classification for the Construction Industry) [4] è uno schema di
classificazione per il settore delle costruzioni basato sulla norma ISO TR 14177,
Classification of information in the construction industry del 1997. Lo schema è
strutturato per mezzo di quattordici faccette [5] ed è utilizzato per l’organizzazione dell’informazione contenuta in documenti e l’informazione relativa a progetti, costi, specifiche, ecc.
L’equivalente americano del sistema di classificazione UNICLASS è l’Omniclass TM Classification System [6] . Si tratta anche in questo caso di un sistema a faccette costruito
per il settore dell’industria delle costruzioni. In particolare lo scopo di tale sistema è
quello di rendere disponibile la documentazione relativa a tutte le fasi del processo
costruttivo : la progettazione, la costruzione e le successive fasi fino alla demolizione.
L’informazione organizzata in una tale risorsa è resa disponibile per tutto il ciclo di vita
del progetto di costruzione e questo è importante in un contesto in cui i membri delle
equipe cambiano costantemente: in tal modo l’informazione può essere trasmessa da
una generazione all’altra.
Tra i thesauri esistenti si possono citare il Canadian Thesaurus of Construction Science and Technology [7], creato per rappresentare i termini del dominio delle costruzioni in inglese e francese e l’ICONDA Thesaurus [8], che è un thesaurus multilingue in Tedesco, Inglese, Francese, Spagnolo. Esso è collegato all’omonima banca dati bibliografica ICONDA [9] (International CONstruction Database), contenente periodici, libri, rapporti di ricerca, atti di conferenze, tesi e altre pubblicazioni relative ai settori dell’ingegneria civile e edile, dell’architettura e dell’urbanistica. I dati in essa contenuti sono fortemente strutturati e organizzati sottoforma di record e campi, consultabili attraverso specifiche tecniche di ricerca [10].
È opportuno fare un breve accenno anche ad alcuni progetti europei finalizzati alla
ealizzazione di sistemi per l’organizzazione della conoscenza nel settore delle
costruzioni. Nel quadro del progetto eConstruct [11]
è stata realizzata una tassonomia, il
Building and Construction eXtensible mark-up Language (bcXML) contenente 3000
ermini appartenenti a sei lingue diverse e tutti collegati con il tema delle porte.
L’obiettivo è quello di fornire un supporto alla comunicazione tra clienti, fornitori,
ngegneri e architetti nella distribuzione di prodotti e servizi.
Il progetto e-COGNOS (Ferneley, E. et al., 2002) si è invece orientato verso la
realizzazione di un’ontologia per la rappresentazione della conoscenza nel dominio
delle costruzioni, mentre frutto dell’iniziativa SEAMLESS [12]
(Small Enterprises
Accessing the Electronic Market of the Enlarged Europe by a Smart Service
Infrastructure) è la costruzione di una gerarchia di ontologie indipendente dal dominio,
ma applicata tra gli altri anche al suddetto settore.
3. Approccio metodologico proposto
3.1. Operazioni sul corpus: annotazione ed estrazione
La prima fase nella creazione di un vocabolario strutturato consiste nella costruzione
del corpus sul quale effettuare l’estrazione terminologica finalizzata all’identificazione
dei termini rappresentativi del dominio.
Nel caso specifico tale corpus è costituito da un centinaio di documenti relativi al
settore di riferimento, quali norme e standard tecnici, riviste scientifiche, libri, linee
guida, letteratura grigia, documentazione tecnica delle aziende produttrici. Tali
documenti saranno inseriti nella piattaforma di gestione documentale al termine di
un’attività di descrizione e di strutturazione degli stessi per mezzo degli elementi dello
standard Dublin Core (DC) [13].
L’annotazione sarà effettuata utilizzando lo standard XMP (Adobe eXtensible
Metadata Platform) [14]. Esso è stato concepito da Adobe, è costruito sugli standard del
W3C, ovvero RDF [15]
e XML [16]
, dei quali riprende alcune strutture sintattiche ed è
utilizzato per la creazione e l’interscambio di metadati. Dal linguaggio XML, in
particolare, la specifica XMP riprende il concetto di schema
[17]: esso ne prevede una dozzina, ciascuno contenente specifiche proprietà relative ai metadati utilizzati per
descrivere documenti e immagini. Tra i suddetti schemi il più rilevante è appunto
rappresentato dal Dublin Core [18].
La scelta è ricaduta sullo standard XMP in ragione di alcune sue specifiche
funzionalità, che lo rendono piuttosto adatto ai documenti da annotare, rispetto anche
allo stesso XML. Innanzitutto esso permette di inserire i dati relativi ad un file nel file
stesso e di descrivere un documento per mezzo di alcune proprietà [19]
sia nella sua totalità
sia nelle parti che lo costituiscono, come le singole pagine o le immagini in esso
presenti.
Il modello di descrizione proposto è tra l’altro estensibile e personalizzabile, così da
poter essere adattato a documenti che presentano delle strutturazioni diverse. Inoltre, il
corpus è costituito da documenti in formato PDF e gran parte degli standard ISO [20]
ad
esso relativi, raccomanda l’utilizzo dello standard XMP.
L’importanza nell’utilizzo dei metadati risiede nella possibilità di restituire
all’utente, in seguito ad una ricerca, la parte di documento contenente l’informazione
cercata, oltre che informazioni quali la data, il titolo, l’autore della risorsa e simili.
L’estrazione terminologica sarà effettuata in maniera semiautomatica per mezzo del
software T2K (Text to Knowledge) sviluppato all’Istituto di Linguistica Computazionale
(ILC) [21]. Il sistema di analisi da esso adottato include un tool specifico per l’analisi
dell’Italiano (Bartolini, R., et al., 2005). Il risultato dell’estrazione è rappresentato da
una lista di candidati termini, tra i quali anche quelli composti, e da un insieme di
informazioni semantiche e concettuali ad essi relative. I termini sono, infatti, organizzati
sulla base di relazioni gerarchiche di iponimia/iperonimia costruite a partire dalla loro
struttura linguistica.
La lista di candidati termini ottenuta rappresenterà l’indice terminologico del
dominio sottoposto ad analisi.
3.2. Costruzione del lessico e del thesaurus
Il lessico specialistico del dominio di riferimento sarà costruito sulla base dei risultati
ottenuti al termine della fase di estrazione terminologica.
Questa risorsa dovrà essere condivisa da tutti i soggetti che partecipano alla
creazione e all’uso dell’informazione: professionisti, committenti, aziende, università e
istituti di ricerca.
Un lessico specialistico contiene tutti quei termini che sono utilizzati in maniera
consensuale dai soggetti che appartengono e che operano in un particolare dominio [22].
Nel caso specifico, questa risorsa sarà strettamente connessa con il thesaurus che si
vuole creare, poiché il lessico conterrà quei termini che nel thesaurus saranno
considerati come descrittori o termini preferiti.
Per la realizazione di tale thesaurus si farà riferimento al panorama normativo
esistente in materia di costruzione di vocabolari controllati, in particolare alla norma
ISO 2788 (1986) e allo standard ANSI-NISO Z 39-19 (2005).
La scelta di creare un thesaurus per questo dominio specifico risiede nel fatto che tale
Sistema di Organizzazione della Conoscenza offre la possibilità di strutturare
l’informazione, di controllare la variabilità del linguaggio e di risolvere in parte
l’incongruenza terminologica per mezzo delle relazioni tra termini, in particolare, delle
relazioni tra termini preferiti e termini non preferiti.
Al fine di superare le ambiguità terminologiche identificate, le varianti regionali e
locali e i termini meno specialistici saranno introdotti nel thesaurus in qualità di termini
non preferiti o di rinvii e grazie alla relazione di equivalenza saranno associati ai
descrittori sottoforma di varianti o sinonimi. Una simile organizzazione dovrebbe
fornire un accesso più semplice all’informazione per ciascuna delle tipologie di utenti
prima identificate.
Inoltre, grazie alla sua organizzazione sistematica, un thesaurus rappresenta una sorta
di struttura di classificazione, nella quale i termini possono essere organizzati sulla base
di un insieme di categorie. Il sistema di classificazione che si vuole proporre non
dovrebbe basarsi su uno schema in particolare tra quelli esistenti, ma dovrebbe essere
completamente ripensato partendo dai documenti più rappresentativi, quali le leggi e le
norme tecniche.
Nonostante l’esistenza di diversi esempi di classificazione internazionali relativi al
settore delle costruzioni e presentati nel precedente paragrafo, non sarebbe opportuno
limitarsi ad una semplice trasposizione. Sarebbe necessaria, piuttosto, una profonda
attività di adattamento concettuale, poiché ogni paese ha criteri di classificazione propri
che dipendono da fattori quali il clima, le tecniche di costruzione e simili che non
possono essere adottati in altre realtà e che influenzano le scelte terminologiche e di
organizzazione dei concetti.
Da un punto di vista metodologico sarebbe opportuno utilizzare uno schema
flessibile e multidimensionale, quale la classificazione a faccette, al fine di organizzare
oggetti, termini e documenti sulla base di molteplici criteri. L’uso di faccette consente
di attribuire i termini a categorie e sottocategorie che rappresentano le proprietà degli
oggetti stessi (Broughton, W., 2008).
I vantaggi offerti da un thesaurus a faccette consistono nel fatto che l’attività di
ricerca risulta essere più efficiente e l’aggiornamento più semplice da effettuare.
La continua evoluzione della conoscenza richiede quindi un sistema di
rappresentazione più flessibile nel quale le relazioni tra i termini siano logiche e
coerenti e i diversi aspetti dell’informazione siano facilmente combinabili (Cardillo, E.,
et al., 2009).
L’identificazione dello schema di classificazione potrebbe essere basato sulle
faccette generiche proposte dal Classification Research Group (CRG), opportunamente
adattate allo specifico contesto. Tra le categorie del thesaurus potrebbero ad esempio
figurare le tecnologie, distinte in passive (isolamento termico) e attive, (solare termico) i
materiali, (calcestruzzo strutturale), i prodotti, (pannelli solari), le organizzazioni e via
dicendo.
Non solo i termini, ma anche i documenti che costituiscono il corpus saranno
interessati da questa attività classificatoria.
I risultati di una ricerca effettuata attraverso la navigazione del thesaurus saranno rappresentati sia dai documenti, sia da parti di documenti e ciò sarà reso possibile grazie alla previa indicizzazione degli stessi per mezzo dei descrittori scelti a partire dai candidati termini ottenuti in seguito all’estrazione semiautomatica.
4. Conclusioni
Con il presente articolo si è voluto presentare un possibile approccio metodologico per la costruzione di un thesaurus e di un lessico specialistico finalizzati al superamento delle incongruenze terminologiche e di classificazione che caratterizzano il dominio delle energie rinnovabili negli usi finali civili nel nostro paese. I risultati attesi dal suddetto progetto consistono quindi nella creazione di strumenti volti al superamento delle particolarità proprie a ciascun sistema di classificazione esistente e nel tentativo di risolvere i problemi terminologici riscontrati, al fine di permettere a qualunque utente di soddisfare il proprio bisogno informativo, grazie anche a un accesso più semplice a un’informazione aggiornata e coerente.
Ringraziamenti
Un particolare ringraziamento al professor Roberto Guarasci che ha creduto nel progetto fornendo preziosi suggerimenti.
Bibliografia
- Bartolini R., Lenci A., Marchi S., Montemagni S., Pirrelli V., Text-2-knowledge: Acquisizione semi-automatica di ontologie per l’indicizzazione semantica di documenti, Relazione al progetto PEKITA, ILC. Pisa, 2005
- Broughton V., Costruire Thesauri, edited by Piero Cavaleri. Translated by Laura Ballestra e Luisa Venuti, EditriceBibliografica, 2008
- Cardillo E., Folino A., Taverniti M., Guarasci R., GoldThes: A Faceted Thesaurus for Goldsmith Handcraftsmanship in a Regional Context. In Proceedings of the ISKO International Conference on Knowledge Organization Systems, 23-26 February, 2010, Rome, 2009
- Caterina, G., Fiore, V., La manutenzione edilizia e urbana: Linee guida e prassi operative, Sistemi Editoriali, Napoli, 2005
- Ferneley, E., Wetherill, M., Rezgui Y., Toward the construction knowledge economy: the e-Cognos project, in Proceedings of the European Conference on Information Systems , Gdansk, Poland, pp. 1509-1516, 2002
- International Organization for Standardization (ISO). (1986). ISO 2788:1986 Documentation -Guidelines for the establishment for the construction of monolingual thesauri. Geneva, Switzerland: International Organization for Standardization.
- International Organization for Standardization (ISO). (1984). ISO 8690:1984. Building. Technical information. Terminology. Geneva, Switzerland: International Organization for Standardization. Geneva, Switzerland: International Organization for Standardization.
- Lima C., Zarli, A., Storer, G., Controlled Vocabularies in the European Construction Sector: Evolution, Current Developments, and Future Trends, in Complex Systems Concurrent Engineering, Springer London, 2007
- National Information Standards Organization (NISO). (2005). Guidelines for the construction, format, and management of monolingual controlled vocabularies: ANSI/NISO Z39.19-2005, Bethesda Md., NISO Press.
- Zanola, M.T, Energie tradizionali e rinnovabili:proposte di interventi terminologici, Atti del Convengo Nazionale Ass.I.Term. I-TerAnDo, Università degli Studi della Calabria 5-7 giugno 2008.
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[1] La norma è stata proposta nel marzo 2009 dalla Regione Lombardia, dal Politecnico di Milano, dall’Autorità Lavori Pubblici, dall’Ance, dal Centredil, dall’Assimpredil, dall’Aler Milano, dalla Metropolitana Milanese, e dalle maggiori case produttrici di software del dominio. Essa è composta da sei parti, le cui prime tre si riferiscono ai principali concetti e alla terminologia, alla classificazione e alla descrizione normalizzata del processo di costruzione. Tuttavia, la parte della norma concernente la definizione di una terminologia univoca per il settore sarà affidata ad una specifica tecnica alla quale il progetto presentato in questo intervento contribuirà.
[2] Nello specifico essa interessa i seguenti processi: progettazione, costruzione, manutenzione, restauro, risanamento conservativo, recupero, ristrutturazione, demolizione e modifica in genere.
[3] SfB è la sigla dell’organizzazione svedese Samarbetskommitten for Byggnadsfragor (Comitato di coordinamento per i problemi edilizi). Il sistema è stato ideato dall’architetto Lars Magnus Giertz alla fine degli anni’40. Il CI/SfB (Construction Index/SfB) è il risultato degli studi condotti da un gruppo di esperti e promossi dal Royal Institute of British Architects (RIBA). È stato pubblicato nel 1968 e riveduto nel 1976.
[4] Pubblicato nel 1997 nel Regno Unito da parte del CPIC (Construction Project Information Committee) http://www.productioninformation.or...
[6] L’ISO ha posto le basi per la realizzazione dell’Omniclass nel 1974, per mezzo del rapporto tecnico 141777 “Classification of Information abot Construction Work”, diventato più tardi lo standard ISO 12006-2 “Organization of Information about Construction Work – Part 2: Framework for Classification of Information”
[7] La prima versione è stata realizzata nel 1978 da Colin H. Davidson dell’Università di Montreal in
collaborazione con il National Research Council. Una seconda versione è stata realizzata nel 1995 e una
terza è in corso di realizzazione.
http://www.nrc.ca/irc/thesaurus/wel...
[8] Realizzato dal Centro di Informazione per l’edilizia dell’Istituto Fraunhofer. La prima edizione risale al
1986, mentre una seconda edizione è stata elaborata nel 2006.
http://www.iconda.org/
[9] Iconda è il risultato di una cooperazione a livello internazionale promossa dall’International Council for
Research and Innovation in Building and Construction (CIB) e dall’International Union of Building
Centres (UICB). Il coordinatore e curatore della banca dati è il Fraunhofer-Informationszentrum Raum
und Bau IRB di Stoccarda e l’input partner per l’Italia è l’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del
CNR (CNRITC).
http://biblio.ing.unibo.it/pdf/broc...
[10] MeLampy, M.F., Specifications and MasterFormat™ 2004
http://www.kta.com/knowledge/PACE20...
[11] http://xml.coverpages.org/econstruc...
[12] http://www.seamless.unimo.it/
[14] http://www.adobe.com/products/xmp/o...
[15] ->http://www.w3.org/RDF/]
[17] XMP, Adding intelligence to media, Xmp specification part 1, data and serialization model
http://www.adobe.com/devnet/xmp/pdf...
[18] http://www.pdflib.com/developer/xmp...
[19] I metadati che è possibile specificare si presentano sottoforma di proprietà alle quali è possibile
attribuire un nome e un valore.
http://www.adobe.com/products/xmp/p...
[20] ISO 19005-1, ISO 24517-1, ISO 15930-7, ISO 15930-5, ISO 32000, ISO 15836.
[21] http://www.ilc.cnr.it/indexnoflash.html
[22] Riediger, H., Cos’è la terminologia e come si fa un glossario
http://www.term-minator.it/corso/do...